Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

itenfrdeptrorues

info@gianfrancobonofiglio.com

Mail

Scritti Corsari

Piazze di Calabria

Si è ben difeso il pm Luigi De Magistris nell'aula magna del Consiglio Superiore della Magistratura. Tre ore di dialogo con gli esponenti del Csm nelle quali De Magistris non solo si è difeso ma ha anche contrattaccato. Un pm ben consapevole del fatto di avere dalla sua quella parte del popolo calabrese, onesto e laborioso, che vorrebbe una Calabria diversa, una Calabria più pulita.

Un pm consapevole del sostegno popolare per come gli è stato confermato dalla recente manifestazione nazionale tenuta a Cosenza nei giorni scorsi in segno di solidarietà con la partecipazione di oltre cinquemila cittadini. Un dato straordinario e mai verificatosi nell'ambito di una piccola comunità  del profondo sud ben poco propensa alle manifestazioni di massa.

E Luigi De Magistris ha presentato in Cassazione un ricorso contro l'avocazione dell'inchiesta oramai assurta a grande celebrità, "Why Not".

Ma su un dato è necessario riflettere. In tanti e finanche Luciano Violante, già magistrato ed uomo forte della gerarchia post- comunista, hanno accusato De Magistris di parlare troppo e di essere troppo presente sui mass – media. Ma anche su questo punto il pm napoletano dimostra di avere le idee molto chiare. 'I magistrati devono- ha affermato De Magistris -  poter parlare in alcuni momenti. Non ritengo di aver violato il codice etico'.

E poniamoci anche il quesito contrario. Se De Magistris avesse optato per la linea del silenzio l'inchiesta "Why Not" avrebbe avuto l'attenzione mediatica che oggi la caratterizza?
Non è stato forse necessario, anzi vitale, fare in modo che l'opinione pubblica fosse a conoscenza di quanto stava accadendo per evitare che i poteri forti che vogliono insabbiare tutto potessero facilmente raggiungere lo scopo prefissato?

E nell'incontro al Csm il pm non ha lesinato sui sospetti, più volte ribaditi, sul procuratore capo Mariano Lombardi e sull'aggiunto Salvatore Murone, che ritiene amici di un indagato, il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, Giancarlo Pittella.

Sospetti suffragati dall'impegno assunto con il Csm di inviare una relazione del suo superconsulente al traffico telefonico, Gioacchino Genchi, il quale, attraverso uno studio sui flussi, dimostrerebbe come e quando c'è stata fuga di notizie.

Questi fatti sono descritti nella sua denuncia alla procura di Salerno, ma in parte anche nel ricorso in Cassazione contro l'avocazione dell'inchiesta 'Why Not', nella speranza mai sopita di poter riottenere l'ichiesta. 'L'avocazione è stata emessa – ha sostenuto con convizione Luigi De Magistris  - in violazione di legge'.

E De Magistris non risparmia Clemente Mastella, indagato per finanziamento illecito al partito, truffa e abuso d'ufficio. 'Il ministro era ben consapevole che atti del fascicolo avevano a oggetto la sua persona. L'iscrizione del ministro Mastella appartiene al naturale percorso investigativo e adesso l'iter procedimentale, a seguito dell'avocazione, viene ostacolato'.

E De Magistris si esprime anche sul trasferimento degli atti al Tribunale dei Ministri, che ora è competente solo per la parte d'inchiesta che coinvolge Mastella. "Non conoscendo i vertici della procura di Catanzaro il merito delle investigazioni e le ragioni dell'iscrizione, lascia perplessi su come si sia potuto argomentare sulla necessità d'investire il Tribunale dei Ministri, dando, in qualche modo, per scontato che i fatti posti a fondamento dell'iscrizione nel registro degli indagati riguardassero l'epoca in cui il senatore Mastella ricopriva la carica di ministro di Giustizia. Se ci fosse stato il tempo si sarebbe potuto procedere a separare alcuni atti e a trasmetterli a Roma per competenza".


Una disputa sempre più forte, sempre più accesa condita da polemiche a volte aspre e densa di tante ombre che sarà difficile dipanare. Una disputa che , inquadrata nel contesto di illegalità diffusa ed ambientale come quello calabrese, pone anche altre riflessioni.

Ma realmente la cosiddetta società civile che tifa per De Magistris può assumere un peso concreto in una struttura sociale costruita sul voto di scambio e sulla consapevolezza del dominio della casta politica alleata a filo doppio con il potere criminale che detiene il monopolio dell'economia? Realmente si tratta di movimenti spontanei non strumentalizzati che possono ambire a durare nel tempo ed avere effetti benefici soprattutto fra le nuove generazioni sulle quali è riposta la speranza per un reale cambiamento?.

A queste domande è francamente difficile rispondere. Solo il tempo potrà dare una risposta anche se la storia insegna che ai grandi polveroni mediatici non è mai seguito nulla di concreto. Ed infatti finora le tante inchieste sul malaffare calabrese non hanno sortito alcun effetto reale. La casta dei 36 consiglieri regionali inquisiti su 50 continua tranquillamente a governare. I miliardi di euro della Comunità Europea continuano ad arrivare e nuovi  grandi affari appaiono all'orizzonte come quello degli investimenti nell'energia alternativa come le pale eoliche. Un altro grande filone che potrebbe, nei prossimi giorni, far parlare di sé.

 

 


© Tutti i diritti riservati - Copyright 2019

Indirizzo: Via G. Rossini, 37 - 87036 Rende (Cosenza) - Italia
Telefono Mobile: (+39) 330 690910
E-Mail: gianfrancobonofiglio@gmail.com - info@gianfrancobonofiglio.com
Web Site: www.gianfrancobonofiglio.com

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 2001.
L'autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite eventuali collegamenti, posti all’interno del Blog e forniti come semplice servizio a coloro che visitano il Blog stesso. Lo stesso dicasi per i siti che eventualmente forniscono dei link alle risorse qui contenute


Powered by 



Search