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OGGI 31 LUGLIO 2011 nasce “la voce cosentina

la voce cosentina”, rappresenta una scommessa, una sfida. Quella di offrire un'informazione libera e realmente senza padroni. La sfida del coraggio della verità. Quella verità scomoda che non piace ai potenti, a chi gestisce le lobby, a chi amministra il bene pubblico per trarne vantaggi di natura personale e familiare.

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Articoli
Una lega giovanile per combattere la mafia (il Giornale di Calabria 23 luglio 1990) PDF Stampa E-mail

Fonte: il Giornale di Calabria - 23 luglio 1990

Premessa: Sono trascorsi oltre venti anni da quando venne proposta la costituzione di una lega giovanile per combattere la mafia. Proposta che venne accolta con diffidenza ed ostilità. Inutile dire che la lega giovanile venne costituita ma, purtroppo, non ebbe lunga vita. Dopo solo sei mesi venne sciolta per il numero troppo esiguo di giovani che ne facevano parte. Il potere e la corruzione vinse ancora una volta.


Una lega giovanile per combattere la mafia

In un recente editoriale a firma di Pino Arlacchi e Fausto Tarsitano pubblicato sull’Unità, si auspica una maggiore apertura della società civile anche a quei movimenti giovanili che lottano contro l’arroganza del potere mafioso. Oggi in Calabria appare sempre più evidente la connessione fra politica e ‘ndrangheta. È sempre più palese come la criminalità sia in stretto rapporto con le amministrazioni locali.

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Giovani in Calabria ( pubblicato su "L'Espresso" del 6 agosto 1989) PDF Stampa E-mail

Fonte: L'Espresso 6 agosto 1989

Premessa: Nel rileggere oggi il seguente articolo pubblicato su un settimanale prestigioso come "L'Espresso", nel lontanissimo 1989 sembra che il tempo si sia fermato, infatti lo scenario dipinto allora è molto simile è quello odierno.

Giovani in Calabria



Il caso Calabria ha raggiunto dimensioni intollerabili ed inaudite. il tasso di disoccupazione ha superato la quota del 25 per cento con 210 mila disoccupati di cui oltre 100 mila ultratrentenni alla ricerca disperata della loro prima occupazione, destinati certamente a non inserirsi più nel mondo del lavoro ed a divenire una generazione perduta.

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Il sequestro del giovane Cesare Casella (Il Giornale di Calabria - 23 giugno 1989) PDF Stampa E-mail

Premessa: Anche questo articolo pubblicato nel 1989 denota una sua estrema attualità nell'analisi del comportamento e dell'assenza dello Stato anche se i sequestri, negli anni successivi, vennero poi aboliti dalle famiglie ai vertici della 'ndrangheta perchè considerati pericolosi e poco produttivi rispetto ai nuovi business del narcotraffico e del riciclaggio del denaro sporco in ogni angolo del pianeta.

 

La vicenda Casella e lo Stato latitante



L’iniziativa della madre di Cesare Casella, da 18 mesi sequestrato dalla ‘ndrangheta, pone in risalto e conferma l’evidente latitanza dello stato in Calabria. Basta ricordare che la pretura di Locri è composta dal Procuratore Capo e da due soli sostituti procuratori. Le continue visite della commissione antimafia sono perfettamente inutili ed ogni volta non fanno altro che constatare il peggioramento dello stato dell’ordine pubblico rispetto alla visita precedente.

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Una lega giovanile antidroga (Aprile 1988) PDF Stampa E-mail

Premessa:

Questo articolo pubblicato sulla rivista "La Calabria" è una testimonianza di un impegno sulla legalità che risale a tempi lontanissimi. La proposta di una lega giovanile antidroga venne avanzata nel lontano 1988. Sono trascorsi ben 24 anni da allora. Oggi tutti si dilettano a discernere di illegalità e corruzione, allora qualche voce isolata era considarata folle e visionaria.  Chi scrive ha pagato il prezzo di tale "follia" essendo stato isolato in una città, Cosenza, oscura e dominata dai poteri forti. Una città che ha sempre odiato chi voleva impegnarsi sul piano civile, una città amara e terribile.

 

Una lega giovanile antidroga



Dagli ultimi dati a disposizione sull’evoluzione del fenomeno droga nella nostra regione, si evince la dimensione allarmante e si ribalta la tesi che la Calabria sia solo territorio di transito e non di consumo. Analizzando i consumi di droga pesante è evidente la necessità di un’azione capillare che, in funzione sinergica, impegni tutte le forze socio-culturali della regione.

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POLEMICA CON "CALABRIA ORA". BOTTA & RISPOSTA (8 E 9 LUGLIO 2011) PDF Stampa E-mail

Il Botta e risposta pubblicato su "Calabria Ora" del 9 luglio 2011 a pag. 16 nel quale viene pubblicata la lettera al Vicedirettore, Davide Varì, scritta dal giornalista Gianfranco Bonofiglio, e la risposta dello stesso Varì, impone un antefatto riguardante l'affermazione del vicedirettore Varì, condivisa dal Direttore Sansonetti, che a Cosenza non necessita un sistema di videosorveglianza essendo Cosenza una città sicura e tranquilla. Tale tesi, assolutamente non veritiera, deve necessariamente essere contestata e nella lettera del giornalista Bonofiglio se ne illustrano le ragioni. Interessante leggere anche la risposta.

Un grave errore ritenere la nostra una città sicura

 

 

Le motivazioni addotte dal Vicedirettore di “Calabria Ora”, Davide Varì, illustrate nell'articolo “Le videocamere non servono” pubblicato su pag. 13 dell'edizione dell'8 luglio in merito alla manifesta volontà dell'amministrazione comunale di voler potenziare il sistema di videosorveglianza non sono solo molto discutibili, ma dimostrano, inequivocabilmente, come il Dott. Varì non conosca bene la città di Cosenza.

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Abissi al Veleno PDF Stampa E-mail

Dopo il ritrovamento della nave contenente rifiuti tossici inabissata nel mare della Calabria, riproponiamo l'inchiesta che la Voce aveva pubblicato in esclusiva lo scorso anno, nel numero di ottobre 2008. Il titolo era:

ABISSI AL VELENO

Si sostiene che siano addirittura quarantasette le navi affondate nel Mediterraneo, molte delle quali al largo delle coste della Calabria, nelle zone ad alta profondità. Queste navi vengono affondate utilizzando la polvere di marmo che a contatto con l'acqua si solidifica».

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Segno della gravita' del fenomeno criminale PDF Stampa E-mail

10/12/2009 
"La vicenda di San Lorenzo del Vallo con un imprenditore che, esasperato, uccide il suo estorsore è un altro segnale della gravità del fenomeno criminale in Calabria che, inarrestabile, continua la sua ascesa nel controllo capillare del territorio''.

A sostenerlo è stato Gianfranco Bonofiglio, responsabile del Centro studi regionale sull' illegalità e responsabile dell'Osservatorio sulla legalità e trasparenza della Provincia di Cosenza, in merito all'omicidio di Francesco Gabriella, di 55 anni, ucciso ieri da un commerciante che cercava di taglieggiare, E.C., di 48 anni.

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Comincia la stagione del pentitismo PDF Stampa E-mail

21/07/2008
Fra i quaranta omicidi anche quello di Francesco Africano, Emanuele Osso e Domenico Petrungaro dell’81

Il 1992 è l’anno di tangentopoli e l’anno della morte dei giudici Falcone e Borsellino. L’anno nel quale cambia l’Italia e l’anno in cui lo Stato reagisce con maggiore incisività nella lotta alla mafia. L’anno nel quale boss di primo piano iniziano a collaborare. A Cosenza il primo pentito avvia la sua collaborazione nel 1993. E’ Roberto Pagano, che si pente perché consapevole di essere stato condannato a morte come suo fratello, ucciso in un agguato, per aver costituito con i fratelli Bartolomeo ed i fratelli Notargiacomo una nuova banda criminale.

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Il Pesce al mercurio PDF Stampa E-mail

10/10/2007
Che la 'Ndrangheta Spa, la più grande holding italiana con interessi di miliardi di euro diffusi in ogni angolo del pianeta si interessasse anche di rifiuti tossici era ed è fatto notorio. Ma che tale losco traffico nel quale si ritrovano esponenti di diverse lobby nazionali ed internazionali e che coinvolgono trafficanti di ogni genere potesse generare anche una nuova specie ittica supera anche la più prolifica delle fantasie.

Infatti negli scenari incantevoli delle coste tirreniche della Calabria è stato pescato il pesce al mercurio. Sembra essere una barzelletta invece è tutto maledettamente vero. Nei mesi scorsi un quantitativo considerevole di metalli pesanti è stato rinvenuto nel pescato proveniente dalle acque del Tirreno.

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Soldi, Segreterie e provvedimenti disciplinari - Il caso De Magistris PDF Stampa E-mail

27/09/2007
Anche in Calabria, dove la cosiddetta società civile, non si è mai fatta sentire, il caso eclatante e sconcertante della richiesta di trasferimento operata dal ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella, nei confronti del Csm per trasferire il pm, Luigi De Magistris, reo di aver condotto inchieste giudiziarie in grado di smascherare l'intreccio perverso fra le lobby che detengono il potere in una regione dove l'illegalità è l'unica fonte reale di reddito ed è sistema ambientale di vita, sembra aver creato le basi per un momento di riflessione e di lotta sociale.

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La 'Ndrangheta e la scomparsa del giornalista Mauro De Mauro PDF Stampa E-mail

07/09/2007
Ai confini della realtà? oppure la realtà che non ha nessun confine quando si parla di mafie? Questa che Bonofiglio ci racconta è una 'ipotesi', una 'possibilità', comunque meriterebbe di essere considerata , un ulteriore tentativo di far chiarezza nei troppi misteri italiani.

Nel lontano 1970, in una calda sera di settembre spariva per sempre a Palermo Mauro De Mauro, coraggioso giornalista de "L'Ora". Da allora il suo corpo non è stato mai ritrovato e fitto è rimasto il mistero sulla scomparsa del giornalista.

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Le uova e il serpente PDF Stampa E-mail

22/08/2007
La strage di ferragosto avvenuta in Germania con ben sei morti riconducibile alla faida di San Luca ancora una volta conferma, per come è stata interpretata anche dai maggiori quotidiani italiani e stranieri, una visione arcaica e completamente errata della 'ndrangheta, organizzazione criminale che continua ad essere sottovalutata. 

Si è giunti addirittura ad individuare la causa scatenante della faida di San Luca,  piccolo comune aspromontano, con il lancio di uova fra alcuni giovani rampolli di opposte famiglie.

Una versione ridicola e folcloristica che risente di vecchi e superati pregiudizi e che dimostra anche la superficialità con la quale si affronta la questione. La 'ndrangheta con la coppola, chiusa fra i confini dell'impervio Aspromonte, è una visione arcaica che solo alcuni si ostinano, in Italia e all'estero ancora a descrivere.

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Giornalisti uccisi dalla Mafia PDF Stampa E-mail

01/08/2007
La libertà dell'informazione e soprattutto di quell'informazione impegnata a far crescere la cultura della legalità e che, anche negli ultimi tempi, è sottoposta agli ennesimi tentativi di controllo e censura, ripropone il dilemma del ruolo reale che il giornalismo può assurgere nella lotta per la verità.

Ed il caso di ricordare la storia di coloro i quali credendo fermamente nel ruolo del giornalismo nella lotta alla criminalità, nella lotta alle mafie, hanno immolato la propria vita. Nove i giornalisti caduti sotto il piombo della mafia. Nove storie diverse ma accomunate da un comune tragico destino e dalla comune esigenza di verità.

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Canti di malavita, la 'ndrangheta che esporta canzoni... PDF Stampa E-mail

15/07/2007

La 'ndrangheta ha anche i suoi cantori, il più noto è un certo El Domingo che con il suo CD "Canti della malavita" si è guadagnato una bella fetta di mercato tra i nostri 'migranti' in nord Europa di seconda o terza generazione. Giovani e giovanissimi, insomma, che ascoltando queste canzoni ricordano e celebrano una identità fatta di:

'NdranghetaMafia e... (ascolta)
Omertà (ascolta)
I paisi della chiana (ascolta)

 
Navi a perdere PDF Stampa E-mail

10/07/2007
Negli anni novanta un pentito di calibro della 'ndrangheta, affiliato ad una potente famiglia del reggino fornisce agli inquirenti una dettagliata mappa nautica nella quale vengono precisati alcuni specifici punti.

Lo stesso pentito sostiene che ad ogni punto indicato corrisponde il luogo nel quale è stata affondata una nave di enormi dimensioni con la stiva piena di bidoni contenenti sostanze non ben specificate.

E dalle voci che circolarono negli ambienti giudiziari vi era chi sosteneva che le navi affondate nel Mediterraneo negli anni ottanta e primi anni novanta, e al largo delle coste calabresi fossero addirittura cinquantadue. "Si parla di numerosi navi affondate nello Ionio, nella zona più profonda delle acque calabresi. Queste navi vengono affondate utilizzando la polvere di marmo".

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CINEMA, GRAN GALA' - Anteprima a Fiumefreddo di “Onora il padre e la madre” PDF Stampa E-mail

02/08/2006
Nell’incantevole scenario del Castello di Fiumefreddo Bruzio con il panorama mozzafiato che contraddistingue il borgo storico della piccola comunità tirrenica si terrà sabato prossimo, 5 agosto, con avvio alle 20.30 una bella serata dedicata al cinema.

Verrà, infatti proiettato il film “Onora il padre e la madre” con la regia di Gianni Lacche. Una coproduzione fra RaiCinema Spa e Unistar Srl. Una avvincente storia di lotta per la libertà ambientato e girato in Calabria.

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