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Partito del Sud? Si', ma se parla ad ottobre. (Da Calabria Ora) 16.07.2011 PDF Stampa E-mail

Partito del Sud in Calabria? Sì, ma se ne parla a ottobre

 

CATANZARO La fantasia non manca. La politica annuncia l'abolizione delle province che poi non abolisce? La stessa politica ne inventa un'altra. Per adesso sotto voce. Abolire le province e aumentare il numero delle regioni. Ci sono già dei progetti di legge per la creazione della Regione Dolomitica (Belluno, Feltre e Cortina d'Ampezzo), la Regione Lunezia (Giacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, La Spezia, Mantova, Massa Carrara), la Regione Salente (Lecce, Brindisi, Taranto),la Regione Romagna (ForlìCesena, Ravenna e Rimini), la Regione Insubria (Varese, Pavia, Lodi, Lecco, Como, Sondrio, Novara, VerbanoCusio-Ossola), la Regione Molisannio (Campobasso, Isemia, Benevento), la Regione Principato di Salemo (SalemoeAveBino). A queste sette regioni si aggiungerebbero la Regione Citerione (Cosenza e parte della provincia di Matera) e la Regione Area dello Stretto (Reggio Calabria e Messina).

 

Quest'argomento, anche se di striscio, è entrato l'altro ieri nell'Hotel Palace di Bari dove si è svolta quella che stata definita "La Pontida del Sud". Ovvero l'avvio  della costituente del "Partito per fl Sud" (nome provvisorio perché già depositato da altri). Un nuovo soggetto politico che nascerà - hanno detto i promotori - a ottobre dal congiungersi di varie idee autonomiste. I fondatori della carta di Bari sono stati AdrianaPoli Bortone leader di "Io Sud", Gianfranco Micciché leader di "Forza del Sud" e Arturo lannaccone leader di "Noi Sud". Un rassemblement federato che già a occhio nudo segnala motivazioni diverse. C'è il modello culturale della Poli Bortone e c'è quello pragmatico di Micdchè, cherestanell'orbita di Berlusconi creando una quinta colonna sull'esempio leghista. E la Calabria? Partecipa, per adesso de minimis, con due filoni. Quello di . Alberto Sarra che fa riferimento a Micciche e quello di Elio Belcastro che è il vice segretario nazionale di ''Noi Sud". «Parte finalmente - ha commentato Gianfranco Bonofiglio, segretario provinciale di Cosenza di "Noi Sud" - un soggetto politico credibile ed altamente rappresentativo. con quattordici parlamentari per rilanciare le istanze del Mezzogiorno e per dare voce alle regioni meridionali,troppo spesso dimenticate da un governo condizionato dallo strapotere della Lega di Bossi. Anche in Calabria ed in provincia di Cosenza è necessario far crescere un movimento autenticamente meridionalista che , possa fornire risposte concrete nei confronti di un territorio fin troppo penalizzato da una crisi devastante dagli effetti imprevedibili». In realtà in Calabria c'è ancora molta prudenza, n progetto è vissuto con un misto di sospetto e attesa, e così le adesioni sono in sospeso tra chi intende affrancarsi dagli attuali leader del centrodestra calabresi e chi già pensa agli scenari del dopo Berlusconi. Ieri, per esempio, oltre ai due leghisti, in Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio, si è astenuto anche 3 deputato Elio Belcastro. n quale, con tutta evidenza, ha detto bye bye al Cavaliere.

BRUNO GEMELLI

Da Calabria Ora 16.07.2011